Hamas (abscract)

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Il movimento terrorista Hamas, nasce nel 1987 per volere dello Shaikh Ahmad Yasin, e dei suoi discepoli Adb al Aziz Rantissi e Mohammad Taha su ispirazione della Fratellanza musulmana egiziana.

Secondo Abd al Aziz al Rantisi, successore di Ahmad Yassine dopo la sua eliminazione avvenuta il 22 marzo 2004, Hamas era nata come diretta emanazione dei Fratelli musulmani egiziani il 19 dicembre 1987. Fino a quella data non esisteva nessun fronte unito dell’Intifada a Gaza.

Acronimo di “Harakat al Muqawama al Islamiyya”, inteso come Movimento di Resistenza Islamico ma tradotto anche come “zelo o entusiasmo”,  Hamas è un’organizzazione palestinese di ispirazione religiosa islamica di credo sunnita, con carattere politico e militare. Almeno inizialmente era governato da una Shura (Consulta) basata sui fondamenti legislativi dei Fratelli musulmani palestinesi.

Politicamente sostiene la creazione di uno stato islamico in Palestina e la distruzione dello Stato di Israele sulla base del dettame, contenuto nello statuto dell’organizzazione, che “non esiste soluzione alla questione palestinese se non nel jihad”.

L’opera di proselitismo di Hamas tra la popolazione di Gaza e della Cisgiordania, si fonda essenzialmente nella gestione di programmi sociali, la costruzione di ospedali, scuole e biblioteche.

L’ala militare di Hamas, le Brigate Ezzeddine al Qassam, sono formate da volontari palestinesi indottrinati, reclutati e addestrati da elementi provenienti da Libano, Siria e Iran.

L’Ahdath è l’organizzazione giovanile composta da adolescenti e venne creata per garantire la massina partecipazione della popolazione alla Intifada del 1987.

Le “Brigate” hanno numerose basi nella Striscia di Gaza e rampe di lancio mobili solitamente piazzate nella zona di Beit Hanun, nella parte est della Striscia dalla quale è più semplice colpire gli insediamenti ebraici oltre confine. Proprio a seguito al continuo utilizzo di quella determinata zona della Striscia di Gaza, Beit Hanon è stata soprannominata Qassam city.

Un’altra località che spesso ricorre nelle informative riservate dell’Intelligence è quella di Mieh wa Mieh, nei pressi della città libanese di Sidone. Da quella zona, non lontana dal grande campo di Ain al Hilwa, gestito dall’Unrwa, sono ricorrenti le organizzazioni di tentativi di incursione nel territorio israeliano da parte di gruppi organizzati affiliati ad Hamas.

L’incubo peggiore per la sicurezza di Israele, sono comunque i tunnel scavati allo scopo di condurre raid improvvisi o infiltrare miliziani oltre i confini. Le gallerie si dipartono soprattutto dalla zona di Khan Younis e di Rafah, in questo caso per questioni di approvvigionamento illecito di armi  e munizioni dalla Penisola del Sinai dove operano gruppi riconducibili al Daesh nella zona di el Arish con i quai vige un accordo di non belligenranza e di sostegno comune contro il nemico Israele.

Hamas pur sostenendo il credo sunnita, non disdegna di ricevere aiuti economici e militari anche dai”rivali” sciiti, ritenendo opportuno promuovere il Tawhid (unità) negli intenti di una comune contrapposizione a Israele e al tentativo di “occidentalizzazione” del Medio Oriente islamico.

Ma i tunnel sono utilizzati anche nel sud del Libano in questo caso costruiti in partnership con i miliziani di Hezbollah e della Forza Quds iraniana. La rete di cunicoli attraversa beffardamente le basi della forza Unifil, posta a vigilanza degli accordi relativi alla cosiddetta “Linea blu”, ma di fatto, inconcludenti.

 

 

Sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente Hamas, inizialmente avrebbe permesso di esistere perché si opponesse al movimento laico di resistenza palestinese al Fatah (Harakat al Tahrir al Watani al Filastini, Movimento nazionale di Liberazione Palestinese), fondato e guidato da Yasser Arafat.

All’inizio di giugno del 2007, Hamas annuncia una guerra a tutto campo contro l’Anp e agli organismi di sicurezza nella Striscia sotto a questa riconducibili.

L’accusa contro Abbas era quella di essere un “fantoccio nelle mani di ebrei e americani”.

A seguito della Battaglia di Gaza nel 2007, Hamas prende il controllo  Striscia; nel quadro di tali eventi e tra accuse di illegalità a loro volta i funzionari eletti di Hamas furono eliminati fisicamente o allontanati dalle loro posizioni dall’Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania, e i loro incarichi furono assunti dai esponenti di Fatah e da membri indipendenti. Il 18 giugno 2007, il Presidente palestinese Mahmoud Abbas (Fatah) ha emesso un decreto che mette fuorilegge le milizie di Hamas.
Hamas è elencata tra le organizzazioni terroristiche dal Canada, Unione Europea, Israele, Giappone, e Stati Uniti, ed è bandita dalla Giordania. Australia e Regno Unito elencano solo l’ala militare di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, come organizzazione terroristica. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno effettuato misure contro Hamas a livello internazionale.

  • Mahmud al-Zahar – Cofondatore e portavoce ufficiale di Ḥamās
  • Khaled Mesh’al – Presidente dell’Ufficio politico di Ḥamās dal 1996 al 2017
  • Isma’il Haniyeh – Presidente dell’Ufficio politico dal 2017 e già Primo ministro è stato rieletto a capo di Hamas nell’estate 2021
  • Abu Marzuq – Vice presidente dell’Ufficio Politico di Ḥamās.
  • Mohammed Deif – Comandante generale dell’ala militare di Ḥamās
  • Yahia Sinwar responsabile dell’ala militare di Hamas nella striscia di Gaza

Khaled Meshaal, è il fautore degli accordi per il finanziamento di Hamas da arte del Qatar raggiunti grazie alla sua personale amicizia con lo Shaikh Hamad bin Khalifa al Thani, stretta quando questi era principe ereditario e consolidatisi con la nomina di al Thani a Emiro nel 1995.

 

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